Vinci e i motori, una passione antica e con grandi campioni. Quando Agostini vinse la Vinci-San Baronto

Anche a Vinci i motori hanno fatto la loro parte, grazie alla passione e alla dedizione di appassionati che tuttora si riuniscono e si radunano.

Anche a Vinci i motori hanno fatto la loro parte, grazie alla passione e alla dedizione di appassionati che tuttora si riuniscono e si radunano.

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All’inizio il Novecento si presentava come il secolo dei motori e anche Vinci fu contagiato dalla passione per i motori. Il 25 aprile 1926 l’Unione Sportiva Empolese organizzò la prima corsa in salita Vinci-S. Baronto. Giorno tuttavia tristissimo per Vinci, perché in Sicilia, alla targa Florio, moriva il conte Giulio Masetti, nostro concittadino, che tanta notorietà e stima si era guadagnato nel mondo delle corse in automobile, tanto da essere considerato ancora oggi uno dei padri dell’automobilismo sportivo moderno.

Il 26 maggio del 1927 si replica la gara dell’anno precedente. Negli anni seguenti motori spenti. Sul finire degli anni Quaranta si tenta di costruire un gruppo di motociclisti vinciani, numerosi gli iscritti, ma non si fanno manifestazioni sportive. Non è un caso quindi che le prime manifestazioni ricreative del tragico dopoguerra siano state proprio le gimkane motociclistiche, con mezzi aggiustati un po’ alla meglio, organizzate nelle piazze di Vinci, ancora ferite e marchiate dai segni delle schegge di guerra.  Nel luglio 1960 torna ancora alla ribalta il percorso Vinci-S. Baronto, grazie alla famiglia Ciattini nei fratelli Saverio, Salvatore e Costanzo e sotto l’egida del moto club Fiorentino. Saverio Ciattini peraltro, lasciate le velleità di poeta, diventa un affermato giornalista sportivo de La Nazione, biografo di quell’Enzo Ferrari, con cui il conte Giulio Masetti condivise le prime grandi gare automobilistiche. Nel 1961-1962 l’organizzazione della gara passa al Moto Club Empoli e la gara assume importanza perché in questi anni è valida come prova di Campionato Italiano della Montagna. Nel 1963 rinasce il Moto Club Vinci e la gara continua negli anni 1964-1965 sempre come Campionato Italiano della Montagna . Nel 1966 la gara non fu disputata a causa delle maggiori difficoltà del percorso, che si snoda sul territorio di due province – Firenze e Pistoia – e per norme più severe. Ulteriori norme di sicurezza richieste dall’autorità per il rilascio dei permessi determinarono la fine della gara conosciuta a livello nazionale. Nel 1996 alcuni motociclisti che avevano vissuto a vario titolo l’esperienza degli anni Sessanta ebbero l’idea di far rivivere il Moto Club Vinci e organizzare di nuovo la  manifestazione sportiva sotto la forma di rievocazione storica. Così, nel mese di luglio dell’anno 1997 si ebbe la prima rievocazione storica della celebre corsa in salita che si è ripetuta per otto anni fino al 2004. 

Da ricordare che negli anni in cui la gara fu prova di Campionato Italiano della Montagna, vennero a Vinci tutti i migliori piloti italiani. Nel 1963 il campionissimo Giacomo Agostini vinceva la sua categoria: classe 175cc Sport in sella a una Moto Morini. 

Negli anni della rievocazione storica numerosi appassionati sono saliti in sella a moto d’epoca per rievocare la mitica gara che gara non era più, il tracciato di 11 Km  fu ridotto a 2,5 Km (Vinci-Fornello) per ragioni di sicurezza, ma tanto bastava per rivivere momenti indimenticabili. Ancora oggi il Moto Club Vinci è molto attivo grazie al presidente Ranieri Vezzosi e Piero Vezzosi, Vittorio Pasquinucci e altri che è troppo lungo elencare. Un gruppo di piloti del Moto Club Vinci si fa onore sui circuiti di tutta Italia mietendo successi.  Se volete, il venerdì dalle 21 a mezzanotte potete trovarli nella sede di Via Fucini, all’ultimo piano della Casa del Popolo di Vinci, dove sicuramente passerete una serata piacevole.


Raffaello Santini

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