La festa di Vinci che verrà, l’immagine simbolo di Francesco Sammicheli

La copertina della Festa della Poesia 2020, pensata dal pittore vinciano: “un collage di personaggi, musicisti, pittori, fotografi, poeti, ballerini”.

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Come sarà la nuova festa della Poesia di Vinci del 2020?
Ci ha pensato la fantasia di un pittore nato a Vinci, Francesco Sammicheli, residente a Limite sull’Arno. È un pittore che viene da una lunga militanza come ceramista, da cui gli deriva proprio il gusto per la composizione e il racconto. Un’opera doppiamente simbolica, per la storica Festa della Poesia e per quelle ancora da fare, con una Vinci sognante in una fantasmagorica notte di stelle cadenti. Un caleidoscopio di colori e di personaggi in cui il protagonista quasi si moltiplica nella raffigurazione dei vari artisti e al centro nel vortice della danza, impersonando il senso più profondo della festa.
Quell’apparente caos recepito a colpo d’occhio si scioglie così in tanti simboli concettuali, immersi nei segni distintivi dell’artista (le farfalle e gli uccellini, i tubetti con i colori, le mongolfiere), fino a confondersi con i ricordi leonardiani dei nichi e dell’ornitottero, la macchina volante.

Un racconto della festa declinato tra metafora e sogno. Come si legge nella presentazione dell’opera curata dalla Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli: “Candore e purezza si rincorrono in un collage di personaggi, musicisti, pittori, fotografi, poeti, ballerini. Mondi immaginifici popolati da personaggi fantastici che agiscono in paesaggi terrestri e stellari, nei quali, come nelle favole, può succedere di tutto”. Come di tutto può succedere nella Veglia dei Poeti.

Intanto grazie a Francesco Sammicheli e ai tanti poeti e cantautori per il contributo, nella speranza di comunicare ben presto la nuova data della Veglia.


Nicola Baronti

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