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La copertina di Orizzonti di dicembre dedicata agli Omini Boni

La copertina di Orizzonti di dicembre dedicata agli Omini Boni

Nel numero natalizio di Orizzonti, Mara Fadanelli che premia Federica Megalizzi, alla memoria di Antonio, e Alice Plata di RadUni agli Omini Boni 2019.

La copertina della rivista di collegamento di Orizzonti del mese di dicembre è dedicata agli Omini Boni e al premio per la Comunicazione 2019 promosso da Vinci nel Cuore, (all’interno troverete anche un breve editoriale di Mara Fadanelli, presidente di Orizzonti), in particolare al momento della consegna dell’Albero della Vita, simbolo della manifestazione di Vinci, a Federica Megalizzi, sorella di Antonio, e Alice Plata, segretaria di RadUni, che gestisce per l’Italia il progetto Europhonica (la radio universitaria europea).
Al di fuori di ogni polemica e strumentalizzazione, a nostro avviso, questa è l’immagine più bella e significativa in risposta alle campagne di odio ancora oggi striscianti in Europa, la risposta della Vita sulla Morte, per difendere e coltivare un sogno di pace e di fratellanza tra i giovani del mondo, un sogno caro ad Antonio Megalizzi e a tanti altri giovani italiani ed europei.
A Vinci, l’ “utopia” e il “sogno” sono stati ricordati prima ancora che i mass-media li riproponessero a un anno dai tragici fatti di Strasburgo 2018, in cui Antonio Megalizzi, appassionato d’Europa e di giornalismo, perse la vita.
Lo abbiamo fatto nel giorno di Sant’Andrea, nel giorno in cui la Toscana celebra e commemora la prima legge che abolisce la pena di morte.
Mai come questa volta è valido il nostro motto e augurio per i nostri giovani: “Vinci nel Cuore, sempre”.
Grazie all’Associazione Orizzonti, che patrocina la manifestazione, per avere voluto immortalare questo bel momento nella storia della gente di Vinci e che siamo certi sarà custodito con cura e attenzione dai lettori.
La rivista è in distribuzione tra i soci di Orizzonti e a breve sarà nelle biblioteche e nelle strutture ricettive, magari può essere l’occasione per associarsi anche a Orizzonti e avere a casa mensilmente la rivista, partecipare alle altre iniziative di Orizzonti che ormai opera stabilmente su quattro comuni del Montalbano.

Orizzonti, numero 123, dicembre 2019
‘Li omini boni’, le motivazioni dei premi

‘Li omini boni’, le motivazioni dei premi

Perché sono stati scelti i nomi che hanno arricchito la sesta edizione della manifestazione, nel segno de ‘L’Utopia e il Sogno’.

Paolo Borrometi


PAOLO BORROMETI
Premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione

Se il giornalismo deve essere “cane da guardia della democrazia”, Paolo Borrometi interpreta in modo coerente la sua professione. Il suo racconto sulla “mafia invisibile”, che purtroppo lo espone a un forte rischio, possa coinvolgere tutti noi, troppo spesso disattenti, alla nostra responsabilità di cittadini.

Alexander Langer

ALEXANDER LANGER
Premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione
Continua a donarci non solo perle di pensiero, ma anche testimonianza di una vita combattuta a testa alta. Attraverso la Fondazione che porta il suo nome e il ricordo di tutti quelli che gli vollero bene, Alex Langer con i suoi scritti e la sua azione può ancora darci una mano nella costruzione di un mondo davvero “altro”.

Antonio Megalizzi

ANTONIO MEGALIZZI
Premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione
La tragica morte di Antonio Megalizzi suscitò dosi massicce di aria pulita in un contesto avvelenato da paure e cattiverie. La sua doppia passione – per la verità attraverso il giornalismo e per un mondo libero da barriere attraverso l’Europa – è adesso affidata a ciascuno di noi. Sappiamo, tutti noi, esserne degni.

‘Li omini boni’, un riconoscimento speciale all’associazione RadUni

Associazione RADUNI e progetto Europhonica
Premio speciale ‘Vinci nel Cuore’ per la comunicazione
L’emittenza radiofonica, in un quadro di continue trasformazioni, resta un mezzo privilegiato per “liberare la mente”. Il lavoro di RadUni, nell’ambito di Europhonica, prosegue il sogno di Antonio e offre speranza ai giovani, di qualunque età, per un’Europa di “omini boni”.

Stefano Brogioni

STEFANO BROGIONI
Premio ‘Leonardo Berni’ per il Cronista Toscano 2019
Nel racconto della realtà in cui siamo immersi – e che spesso ci turba a causa di contraddizioni, ingiustizie, ipocrisie – le cronache giudiziarie di Stefano Brogioni sono un punto di riferimento prezioso.
E confermano quanto sia essenziale, per il futuro della comunità e per il presente del nostro giornalismo, un’informazione ancora capace di fare domande e inchieste su argomenti scomodi.

‘Li omini boni’, le foto della serata

‘Li omini boni’, le foto della serata

Protagonisti la Fondazione Langer, RadUni ed Europhonica, Paolo Borrometi, Stefano Brogioni, Cronista Toscano. In memoria di Antonio Megalizzi.

Le foto e i momenti più significativi di sabato 30 novembre, nocte di S. Andrea, nella quale sono stati assegnati i Leonardo d’oro dell’Associazione Vinci nel Cuore ai “giovani” che ancora sognano e lottano – senza frontiere – per un mondo più giusto. Dedicata ad Antonio Megalizzi (presente la sorella) e a una nuova generazione di giovani italiani ed europei. Leonardo vive ancora in questi giovani testimoni (con suspance fino all’ultimo momento).

‘Li omini boni’, il video di ringraziamento di Paolo Borrometi, da Malta

‘Li omini boni’, il video di ringraziamento di Paolo Borrometi, da Malta

Dall’isola del Mediterraneo, Paolo Borrometi saluta Vinci nel Cuore e ringrazia del premio assegnatogli in concomitanza con Antonio Megalizzi.

Ci doveva essere Paolo Borrometi ieri sera, fra i premiati dell’edizione 2019 de ‘Li omini boni’, ma è rimasto bloccato a Malta, dove è andato per seguire gli sviluppi del caso dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Come si legge sulla sua pagina ufficiale su Facebook, lui e altri colleghi sono “stati letteralmente sequestrati dopo la conferenza stampa del Premier Joseph Muscat“. Per questo ha mandato un videomessaggio, proiettato durante la serata della premiazione del 30 novembre 2019, dove ringrazia Vinci Nel Cuore.

«La situazione di Malta è la dimostrazione di quanto il giornalismo sia importante – riferendosi al lavoro di Daphne Caruana Galizia –, perché sta cambiando il volto di questo Paese».

«Grazie per aver scelto di darmi questo premio insieme alla memoria di Antonio Megalizzi: un ragazzo straordinario su cui ho scritto un libro – “Il sogno di Antonio” – con la sua famiglia. Un libro che fa comprendere realmente chi Antonio fosse».

‘Li omini boni’, incertezza sulla presenza di Borrometi al premio. Solidarietà per una vicenda intollerabile.

‘Li omini boni’, incertezza sulla presenza di Borrometi al premio. Solidarietà per una vicenda intollerabile.

Il giornalista siciliano, destinatario di uno dei tre Leonardo d’Oro, è rimasto bloccato a Malta con altre decine di colleghi. La solidarietà di VnC.

Domani sera Paolo Borrometi, vicedirettore AGI e presidente Articolo 21, dovrebbe essere con noi a Vinci per ritirare il premio giornalistico ‘Li omini boni’. Vista la incredibile vicenda di cui è stato vittima a Malta con decine di altri colleghi, fra cui l’italiano Sandro Ruotolo, sequestrati dopo la conferenza stampa del premier Muscat, non sappiamo se potrà essere con noi.
Borrometi faceva parte di una delegazione di giornalisti che, a Malta, stavano manifestando per chiedere verità e giustizia per la collega Daphne Caruana assassinata per aver fatto il suo lavoro di giornalista.
Esprimiamo sincero affetto e piena solidarietà a Paolo, Sandro e a tutti gli altri colleghi bloccati senza motivazione. Quanto accaduto a Malta è intollerabile e deve preoccuparci tutti. È necessaria la massima, urgente, chiarezza su ciò che è accaduto.

Mauro Banchini, presidente della Commissione del Premio ‘Li Omini Boni’
Nicola Baronti, presidente dell’associazione Vinci nel cuore