‘Li omini boni’, a Paolo Borrometi il premio per la comunicazione

Al siciliano il premio dell’edizione 2019. On line è possibile segnalare il nome del ‘Cronista toscano’ nella pagina dedicata.

È Paolo Borrometi il primo nome scelto per l’edizione 2019 del premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione.
Siciliano, di Modica (RG), Borrometi è direttore responsabile de La Spia, testata giornalistica on line dal 2013.
Laureato in giurisprudenza, diventa giornalista professionista nello stesso anno.
Ha scritto cinque libri, da “Ti amo 1 in più dell’infinito..“, il suo esordio da scrittore nel 2009 fino all’ultimo, “Un morto ogni tanto“, edito da Solferino-Corriere della Sera nel 2018, oltre ad aver ricevuto decine di premi e riconoscimenti giornalistici.
Autore di numerose inchieste sulla presenza della mafia nelle province della Sicilia sud-orientale (Ragusa e Siracusa), Borrometi vive sotto scorta dal 2014, ovvero da quando una sua inchiesta sul suo giornale ha contribuito allo scioglimento del comune di Scicli (RG) per infiltrazione mafiosa.

L’edizione 2019
Giunto alla sua quinta edizione (la sesta per il premio ‘Leonardo Berni’ per il cronista toscano), il premio ‘Li omini boni’ per la comunicazione verrà assegnato nella cerimonia di sabato 30 novembre prossimo, come sempre al teatro della Misericordia di Vinci.
Sono ancora in fase studio da parte della Commissione le segnalazioni del cronista toscano per l’assegnazione del premio ‘Leonardo Berni’. Da quest’anno, sul sito dell’associazione Vinci nel Cuore è stata creata una pagina (liominiboni.it/segnalazioni-cronista-toscano) nella quale si possono inserire il nome del giornalista toscano segnalato e allegare i suoi lavori, sotto forma di link a suoi articoli o file caricati; ogni segnalazione, che sarà anonima, arriverà a Vinci nel Cuore e sarà poi sottoposta alla Commissione tecnica, che valuterà e deciderà a chi assegnare il premio.

L’associazione Vinci nel Cuore e la Commissione giudicante del premio giornalistico ‘Li omini boni’ per la comunicazione, proprio per lo spirito della manifestazione e in nome di quel bisogno di sapere su cui si fonda il premio stesso, esprimono tutta la propria vicinanza a un omo bono, quale è Borrometi, incoraggiandolo a continuare la propria opera di diffusione della verità.

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