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Dipinto di Giovanni Cecchini, Veglia dei Poeti 2021

L’Estate Vinciana è iniziata nel segno della cultura, dell’arte e con i “Dialoghi sulla Poesia”

È stato presentato anche il dipinto che accompagnerà l’edizione 2021 della Veglia dei Poeti, ideato da Giovanni Cecchini.

È stato presentato anche il dipinto che accompagnerà l’edizione 2021 della Veglia dei Poeti, ideato da Giovanni Cecchini.

È iniziata l’Estate Vinciana 2021 nel segno della cultura, dell’arte e, in particolare, con i “Dialoghi sulla Poesia”.
Sarebbe sicuramente piaciuto al prof. Giancarlo Guerri, un poeta vinciano dedito all’insegnamento e alla passione politica (assessore alla cultura del Comune negli anni Ottanta), a cui è stato dedicato questo primo evento della IX Festa della Poesia.

La Piazza del Castello di Vinci gremita – attuate tutte le normative anti-Covid – è stata la migliore risposta e un buon auspicio per il calendario estivo delle manifestazioni. L’immagine di questa edizione della Festa, a cura del pittore cecinese Giovanni Cecchini, è stata scoperta all’inizio della serata dall’assessore alla cultura, Sara Iallorenzi, e dal presidente dell’associazione Vinci nel Cuore, Nicola Baronti: una piccola arca vinciana, piena di contenuti e simboliche figure dell’anno che stiamo vivendo, sembra navigare in acque tranquille verso il futuro. Come albero maestro ha il campanile di Vinci, è condotta da strani personaggi che richiamano a colorati soldati che sparano fiori, quasi una suggestione all’anno napoleonico in corso, con il ritratto di Dante in bella vista, contornato da aquiloni e biciclette volanti del sogno leonardesco. Il vento sfoglia le pagine di uno spartito musicale; dagli oblò sbucano penne e pennelli per scrivere e colorare le nuove storie. Uno strano personaggio s’intravede, però, nell’oblò centrale: non è stato detto chi sia, lasciando la risposta alla curiosità dei presenti, che comunque sarà svelata e spiegata dall’autore nel corso della grande “Veglia di Vinci” in programma il prossimo 16 luglio.
È ormai il quinto anno che la Festa della Poesia affida a un pittore il compito di illustrare il tema della Veglia, quest’anno d’ispirazione dantesca: “Libertà vo cercando. Il rinascimento dell’omini boni”.

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal sindaco, Giuseppe Torchia; l’altissimo livello è stato rilevato dall’assessore alla cultura, Sara Iallorenzi. Merito senza dubbio della coordinatrice dell’incontro, Maria Virginia Porta, che è riuscita nell’intento non sempre facile di avvicinare e invogliare alla lettura della poesia chi magari non è abituato, alternandosi all’interpretazione dei testi da parte di Mario Favilla e agli intermezzi musicali di un giovane e bravo chitarrista classico, Mattia Dugheri.
Nel ringraziare l’amministrazione comunale per la fiducia accordata, il presidente di Vinci nel Cuore, Nicola Baronti, ha voluto aggiungere in un lungo post sui social anche i nomi dei volontari che si sono adoperati per l’iniziativa, soprattutto dopo un lungo periodo di pausa: “Crediamo, almeno speriamo, di avere dato una bella immagine della nostra città che riapre le “porte” e riparte dalla cultura, dalla poesia e non soltanto. Un grazie però anche alle associazioni di partenariato, da soli abbiamo imparato e sperimentato in questi mesi che non si riesce a fare, all’Associazione Orizzonti, alla Pro Loco Vinci al, Club per l’Unesco Vinci e per questa manifestazione inaugurale all’Associazione Astro onlus, alla casa editrice Ibiskos Ulivieri e alla famiglia di Giancarlo Guerri, alla cui opera è stata dedicata questa prima serata”.

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