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Quarta lettura della Biblioteca Sonora: Marco Cipollini

Quarta lettura della Biblioteca Sonora: Marco Cipollini

Andrea Giuntini ci propone “Der Wein”, un brano di Marco Cipollini, nella quarta lettura dedicata alla nostra Biblioteca Sonora.

Marco Cipollini, classe 1946, fucecchiese di nascita, cresciuto in quel di San Miniato, risiede a Empoli ormai da anni, dove ha svolto la professione di insegnante. È tra i fondatori e redattori della storica rivista Erba d’Arno, redattore di Il segno di Empoli, nonché collaboratore di molte altre riviste dove pubblica poesie, racconti e interventi critici.

Il suo esordio risale al 1981 con Vallecchi e la raccolta di versi “Rose d’Eros”. È autore anche di un’opera che ha tutti gli ingredienti per essere definita, come lo è stata, un caso letterario, il poema “Sirene”, Edizioni Ets (2004) in 5 libri, ogni libro di 12 canti, ogni canto di 240 esametri, nel quale l’autore riconosce l’opera più completa della sua poiesis.Numerose le sue pubblicazioni, in poesia e prosa: “Emblemi” (1990) “La Passione” (1991)”. “Carmi profani”(1993) “ L’amante fantasma” (1996); “Grandi carmi” (tre poemi, elaborati lungo cinque lustri: Labirinto, La Passione, Sabbas (1998); “L’origine” (2002); “Trittico” (2005); “Kore” (2006); il libello “Trattatello rivoltoso de l’uomo di Fucecchio ossia Marco Cipollini poeta esule all’età sua” (2007); “Ritorno a Volterra” (2007); “Essere” (2013); “Carmi ulteriori” (2013); i romanzi “L’immortale”, “Rinascite” e “Uno sguardo nel buio”; i libri di racconti “Racconti epifanici” e “Racconti fino alla fine del mondo”; “Le stagioni in Toscana”, “Gli scritti speculari”, “La maschera di Carne”, “Carmi erotici” (2014); “Minime e massime”, “L’invitto”, “Carmi neometrici”, “Imitazioni” (2015); “Repertori”, “Santuario”, “Il tempo” (2016); “Amore e morte” (2018). Ha tradotto di Jean-Pierre Cascarino la raccolta di poesie Suite toscane (2005) e di François Cheng “Cantos toscans” (2015).

Marco Cipollini è un amico dell’Associazione Vinci nel Cuore, già in tempi in cui ancora non si chiamava in questo modo. Nel 2011 nell’ambito del ciclo “Poesia & Musica” organizzato da Vincincontri ha presentato presso la Biblioteca Leonardiana i suoi “Inni Trinitari” per le edizioni Feeria di S.Leolino ed è stato tra i relatori della cerimonia commemorativa per i Quattrocento anni dell’Oratorio della SS. Annunziata di Vinci (12.05.2012). Nell’ambito della Festa della Poesia di Vinci, nel 2019, ha presentato il saggio “Il segreto dell’Angelo” nel corso di una serata sul tema “Dalla pittura alla poesia, il linguaggio delle pieghe e delle note: quali enigmi si nascondono nelle opere di Leonardo?” , intervento che poi è stato pubblicato nel volumetto “Pieghe. I Quadri parlanti di Leonardo” (2019).

Qui lo riproponiamo attraverso la voce di Andrea Giuntini, che ci guida nella quarta lettura della nostra Biblioteca Sonora.

Potete trovare tutto quel riguarda Marco Cipollini sul suo sito ufficiale.

La Biblioteca Sonora di VnC accoglie Umberto Marianelli

La Biblioteca Sonora di VnC accoglie Umberto Marianelli

La terza lettura del nostro podcast riguarda “La madre”, un brano che Andrea Giuntini ha scelto da “Convocazione”.

Umberto Marianelli nasce, vive e lavora a Empoli. Esercita la professione anche in quel di Vinci, esattamente sulla collina prospiciente Sovigliana, dove dirige la Casa di Cura Leonardo, fondata esattamente cinquant’anni fa, divenuta una delle più belle realtà del Comune.

È chirurgo, scrittore e pittore. La sua dedizione all’arte risale alla prima giovinezza, passione condivisa con un altro promettente scrittore vinciano, peraltro coetaneo, diventato giornalista, Saverio Ciattini, autore di prefazioni e contributi ad alcune sue pubblicazioni. Scrive diversi libri in prosa. Il “Noi vinti”, dedicato ai fatti della seconda guerra mondiale, è un vero e proprio documento storico della sua generazione citato da critici e storici illustri, da Indro Montanelli fino a Giampaolo Panza. In poesia, si segnalano invece le sillogi “Barca ancorata” (1968), “Graffiti” (1980) “Sottosuolo” (1994) e il “Pianto di Eva”, testo poetico per la pittura di Franco Aretini, pubblicato nel 1973 in occasione della mostra tenuta a Vinci dall’amico artista, a conferma dei suoi stretti legami professionali e artistici con la città di Leonardo, seppure con la natia Empoli sempre condivisi: “Borgo via carraia via degli orti/questo il mio giro del mondo/ fin da ragazzo/ vi porto a spasso l’universo (da “Graffiti”, la poesia Universo). Come pittore espone le opere a Firenze, presso le storiche Gallerie Pananti e Spinetti, nonché a Pontedilegno, Brescia e Roma. 

Un poeta che si è trovato col bisturi in mano, un uomo che a nessun prezzo si lascia travolgere dalla mediocrità”, così lo descrive l’amico Saverio di Vinci, con cui condivide una gioventù e una storia “di ragazzi che la guerra ha maturato avanti tempo” e che nella poesia riscoprono i segni della loro stagione ruggente. Scrive ancora Saverio: “Un magro libro di versi per ciascuno e l’impietosa consapevolezza di questa condizione di adulti che inutilmente ci ostiniamo a respingere” (dalla prefazione a “Barca ancorata”). 

La poesia di Marianelli è moderna nella forma e nello stile. La penna si confonde facilmente con il pennello. I suoi versi sono ora suggestioni ora i tratti incisivi di immagini che si compongono inevitabilmente nelle cromature e impressioni del pittore poeta, a tutto tondo. Sono quadri poetici di varia natura e rara intensità, dalle stagioni e paesaggi dei testi giovanili si vengono a privilegiare in quelli più recenti i ritratti e i sentimenti dell’uomo. Quest’ultima poesia si segnala per una maggiore sinteticità, quasi epigrammi o bozzetti nello stile del Fucini padre, a completare un secolo di storia in poesia tra medici poeti.

Nell’opera di Marianelli non viene tuttavia mai  compromessa la sensibilità di un artista raffinato, sensibile, seppure rigoroso nella disciplina artistica, quasi non vi fosse più alcun argine (soprattutto in “Graffiti”), a distinguere il poeta innato, scienziato dell’uomo e delle sue passioni, dal medico, uomo di scienza e di ricerca sul senso della vita.

Si ringrazia la famiglia Marianelli per la disponibilità e amicizia al Comitato Vinci nel Cuore!
(Nota redatta da Nicola Baronti)

UMBERTO MARIANELLI
Umberto Marianelli (1925-2014) chirurgo, scrittore, poeta. Empolese di nascita e di formazione, da molti è conosciuto come fondatore e per decenni anima della clinica ‘Leonardo’ di Sovigliana-Vinci. Oltre che uomo di scienza è stato un grande artista. Sotto la guida del maestro empolese, Nello Alessandrini, imparò l’arte pittorica. Scrittore e poeta: il suo libro più celebre è senza dubbio il diario di “Noi Vinti”(1960), opera autobiografica citata da Montanelli, Bocca, Pansa, Biagi, in cui descrive in modo disincantato le sconfitte di un’intera generazione di italiani. Ha pubblicato inoltre “L’intruso” e il libro di racconti “Convocazione”. Come poeta ha debuttato con la raccolta “Barca ancorata”, a cui seguono “Graffiti”, “Il Pianto di Eva” “Sottosuolo”. È inserito tra i “medici umanisti” dell’Archivio dei Poeti di Vinci (2012) e a lui è stata dedicata la III Veglia dei Poeti di Vinci (2015).

Riconoscere i nostri territori leggendo Testaferrata

Riconoscere i nostri territori leggendo Testaferrata

Secondo appuntamento con la Biblioteca Sonora di VnC. Andrea Giuntini ci porta a spasso per le colline vinciane leggendo Testaferrata.

L’avevamo già proposto in occasione del centenario della scomparsa di Renato Fucini; lo rifacciamo adesso.
Il Vinciarese pubblica un altro episodio del podcast dedicato ai protagonisti della storia locale grazie alle letture di Andrea Giuntini.

Questa settimana è la volta di un empolese illustre, Luigi Testaferrata, al quale il Vinciarese aveva già reso omaggio in occasione della sua scomparsa, lo scorso gennaio.
Oggi, proprio di quel racconto – “Io lei Vinci”, all’interno de “Le rondini della luna”, Ibiskos Ulivieri edizioni – riproponiamo l’interpretazione di Andrea Giuntini.

È un viaggio di cui molti di voi riconosceranno i luoghi, e per cui comunque vale la pena di perdersi nei quasi nove minuti del brano per provare a riconoscere i luoghi citati e tentare di ricostruire il percorso: le località Calistri e Pirro, la Cappella della Missioni, l’Abbazia di S. Giusto, Vinci riconosciuta dall’altro.

LUIGI TESTAFERRATA
Nato a Empoli nel 1932, scomparso nel gennaio del 2021, ha insegnato Italiano e Latino nei licei ed è stato preside del Liceo Classico Virgilio di Empoli.  Tra i suoi romanzi ricordiamo: L’ altissimo e le rose, Placide pene d’amore, Tenera come colomba. Ha collaborato a ‘ La Voce repubblicana’, ‘Il Giorno’, ‘Il Giornale’ di Indro Montanelli. Traduttore dal Latino, è stato membro del Centro Studi Dannunziani di Pescara. 

Andrea Giuntini legge Renato Fucini

Andrea Giuntini legge Renato Fucini

In occasione del centenario della morte di Renato Fucini, Vinci nel Cuore propone una lettura con la voce di Andrea Giuntini.

Nel 1882 Renato Fucini pubblica il suo primo libro di novelle, “Le veglie di Neri. Paesi e figure della campagna toscana”. Per lo scrittore, fino a quel momento conosciuto soprattutto per i suoi sonetti in vernacolo pisano, sarà un grande successo editoriale e popolare, consolidato da numerose ristampe. Apre la raccolta “Il matto delle giuncaie”, ambientato nel padule di Fucecchio, luogo amatissimo dal Fucini per le suggestioni venatorie e paesaggistiche.