Premio Berni e ‘Li omini boni desiderano sapere’: la premiazione alla Biblioteca Leonardiana

Il Premio Berni e il Premio per la Comunicazione Sociale “Li omini boni desiderano sapere” si sono conclusi con un grande pomeriggio di cultura e di giornalismo, dedicato alla figura del cronista come comunicatore e divulgatore, colui che sta alla base dell’informazione. Presso la Biblioteca Leonardiana, davanti al pubblico delle grandi occasioni, Giulio Panzani, da quarantotto anni corrispondente e cronista da Fucecchio del quotidiano La Nazione, ha ricevuto il Premio Speciale ‘Leonardo Berni’ dedicato ad un giornalista e un paese della Toscana. È stata l’occasione per raccontare la sua esperienza e grande passione per questo mestiere, nonostante il passare degli anni, la diversa sensibilità delle persone, i cambiamenti della propria città e l’avanzare di una nuova grande piazza virtuale.

Il premio “Li omini boni desiderano sapere” per il cronista toscano è andato a Guido Fiorini del quotidiano Il Tirreno, mentre il premio per la Comunicazione Sociale al giornalista della RAI, Marco Hagge.
Intervistati da Sara Bessi e da Mauro Banchini,  Fiorini e Hagge hanno delineato il profilo del cronista e del giornalista in prima linea, a diretto contatto con i lettori e la gente. I vantaggi e magari le difficoltà nel cercare e trasmettere la notizia, lontano dai condizionamenti di qualsiasi genere, compreso quello del mondo dei social network.
Appassionante ed emozionante quindi il racconto dei fatti della Concordia da parte di Guido Fiorini, all’epoca caporedattore del quotidiano Il Tirreno di Grosseto, primo testimone e primo informatore anche a livello nazionale dell’evento, un fatto di cronaca che è già nella storia del giornalismo.
Marco Hagge si è soffermato sulla formazione dei nuovi giornalisti, sulle tutele mancate e il futuro della categoria. Decisa presa di posizione sul valore e il ruolo della cultura attraverso l’informazione, come dimostrano i suoi diciotto anni alla conduzione e coordinamento di Bell’Italia, il Paese delle Meraviglie, la più antica rubrica della Rai per la tutela e promozione dei beni culturali.
Un bel racconto e soprattutto una bellissima lezione di giornalismo, di uno stile autentico, libero, che i protagonisti della serata sono riusciti a trasmettere ad un pubblico attento, con una Biblioteca Leonardiana strapiena (per la soddisfazione del Sindaco Torchia, dell’assessore Santini e del comitato Vinci nel Cuore!).

Non poteva mancare un ricordo, a cura di Sara Bessi, e un premio speciale ad Antonio Bassi, per anni caporedattore de La Nazione di Empoli, molto conosciuto e apprezzato anche come cronista sportivo, voce dell’Empoli Calcio. L’attestato veniva consegnato dal Sindaco di Vinci ai familiari del giornalista recentemente scomparso.
Nell’occasione Massimo Mancini, direttore della rivista locale Orizzonti di Vinci e Cerreto Guidi presentava il nuovo numero con tante storie e aneddoti (tra cui un inedito ritratto “vinciarese” di Franco Corsi Zeffirelli).
Una serata all’insegna di quella curiosità che deve animare in qualsiasi occasione il giornalista, alla ricerca della verità e del sapere, come hanno tenuto a precisare i protagonisti.  Naturalmente  dalla parte dei lettori e degli spettatori perché “li omini boni desiderano sapere”. Tanti applausi e ringraziamenti da parte della gente di Vinci e del comitato cittadino Vinci nel Cuore che ha organizzato la manifestazione: un esempio di come la società civile possa collaborare e interagire con le istituzioni. Gli organizzatori rivolgono un particolare ringraziamento al Comune, presente con il Sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, e l’Assessore Paolo Santini, che ha patrocinato l’iniziativa e concesso lo spazio della Biblioteca Leonardiana.

Un’occasione per mostrare una felice sinergia tra le tante associazioni e realtà del paese. Un grazie quindi anche alla famiglia di Leonardo Berni, alla Pro Loco di Vinci con i suoi “Tesori”, alle Cantine Leonardo, alla CARISMI Agenzia di Vinci, al pittore Giorgio Sostegni e, infine, al maestro Alessandro Taccini che ha realizzato i tre bellissimi “Alberi della Vita” assegnati ai vincitori.

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