Festa della Poesia, Leonardo e il suo Infinito chiudono la settima edizione

Ultimo atto della Festa della Poesia. Baronti traccia un “bilancio veramente lusinghiero”. Serata all’insegna della poesia e della multidisciplinarietà.

Ieri sera, giovedì 21 marzo, si è chiusa la settima edizione della Festa della Poesia.
L’ultimo evento – compreso nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo – si è tenuto nella chiesa di Santa Croce in Vinci.
Non a caso è stata scelta la data del 21 marzo, ovvero la Giornata Mondiale della Poesia, momento che l’associazione Vinci nel Cuore ha scelto di dedicare a Leonardo, ponendolo accanto ai poeti di varie epoche in un confronto quasi impossibile sugli elementi che sono alle origini del mondo (fuoco, aria, acqua e terra).
“L’Infinito di Leonardo” – questo il titolo dell’evento di chiusura della Festa della Poesia – è stato uno sguardo dentro il rapporto tra il pensiero dell’artista scienziato e quello dell’artista poeta, sguardo che d’altronde ha attraversato tutto il festival vinciano nei quattro appuntamenti che dal 28 febbraio hanno celebrato Leonardo da Vinci.

La serata
Dante, Montale, Ungaretti, Pasolini e Leopardi, con il suo Infinito bicentenario, si sono “espressi” in un dialogo botta e risposta con Leonardo attraverso la lettura dei loro testi di Andrea Giuntini, accompagnato dal Duo Mila (Federica Baronti al flauto e Diana Colosi all’arpa) con musiche di Michael Amorosi, Daniele Garella (autore fiorentino fra i più in voga del momento e presente fra il pubblico), Bernard Andrès, Andrea Farolfi ed Erik Satie. Tiziana Giuliani ha invece seguito la recitazione e l’esecuzione danzando e interpretando la serata secondo i propri movimenti scenici.
Il tutto è stato assemblato da Nicola Baronti e Maria Virginia Porta, che hanno adattato i testi, oltre che aver curato l’intera edizione della Festa della Poesia.
“L’Infinito di Leonardo” ha avuto il patrocinio del Comune di Vinci ed è stato realizzato in collaborazione con il Club Unesco di Vinci e la casa editrice empolese Ibiskos Ulivieri.

Smart Television ha invece curato la parte tecnica, occupandosi delle riprese della serata. Fondamentale l’apporto di monsignor Renato Bellini, presidente onorario di Vinci nel Cuore, che ha messo a disposizione la chiesa e che è intervenuto dopo il termine dell’esibizione: “Serata qualificata e qualificante. Leonardo rientra nella sacralità della vita e lui stesso aiuta ad avvicinarsi a questa sacralità”.
In Santa Croce erano presenti Paolo Sani, responsabile del Club Unesco di Vinci che ha plaudito all’organizzazione della serata, l’editrice Alessandra Ulivieri, che ha voluto cogliere l’occasione per rimandare alla presentazione del prossimo 28 marzo di “Leonardo. Scritti scelti”, una breve raccolta curata dal compianto Romano Nanni.
Fra i presenti anche Dario Parrini, senatore, e Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci, che ha voluto sottolineare come la Festa della Poesia sia “un’iniziativa che è cresciuta e che è un’eccellenza culturale della città”.
Agli artisti che si sono esibiti sono stati consegnati i simboli della associazione Vinci nel Cuore: una stampa del Castello di Vinci, l’Albero della Vita e il Cecco Santi 1856.

Nicola Baronti, presidente dell’associazione Vinci nel Cuore: “Il bilancio di questa edizione della Festa della Poesia è veramente lusinghiero. Siamo arrivati a quattro appuntamenti, un vero e proprio piccolo festival, sempre con grande partecipazione di pubblico. Lo spettacolo su “L’Infinito di Leonardo” è la dimostrazione del livello artistico raggiunto dalla manifestazione, che ha creduto e puntato, fin dall’inizio, nella promozione dei talenti locali, arrivando nel corso delle varie edizioni a realizzare anche spettacoli originali. Come associazione non posso che ringraziare chi ha collaborato con noi, serata dopo serata, i tanti volontari, ma soprattutto tanti amici. Un grazie particolare all’Amministrazione Comunale che ha creduto nel progetto e inserito la manifestazione nel programma delle Onoranze Leonardiane 2019. Assieme a Maria Virginia Porta, con la quale abbiamo curato questa edizione – continua Baronti – pensiamo di avere proposto un Leonardo diverso dai soliti canoni e recital. Siamo partiti dai rebus e dagli enigmi poetici leonardiani per mettere Leonardo a confronto con i poeti del suo tempo, oppure farlo cantare nelle veglie dai poeti della Vinci di oggi, fino al Leonardo dell’Infinito, con il superamento della rinascimentale comparazione delle arti, per arrivare alla contemporanea multidisciplinarietà (teatro, poesia, musica, danza). Lo spettacolo verrà a breve riproposto via web proprio per chi oggi non è stato presente”.

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