Il Vinciarese

Arriva il freddo. Come ci si riscaldava in casa negli Anni Cinquanta e si metteva il “prete” nel letto

Come ci si riscaldava nel secondo dopoguerra. Tecnologie d'”avanguardia” raccontate da Luca Montagni, ora che comincia il freddo.

La Cappella Calistri (Foto Daniel Santucci I re obsoleti)

La Cappella del Calistri dal romanziere russo Mereskovskij al prof. Testaferrata, un luogo letterario di Vinci

Vinci nel Cuore ricorda così Luigi Testaferrata, da poco scomparso, autore di un racconto su Vinci nella sua ultima pubblicazione.

Concerto dell'Epifania

Il concerto dell’Epifania, al teatro di Vinci

Dal Teatro della Misericordia con la Tuscan Chamber Orchestra, diretta dal maestro Antonio Aiello, in ricordo delle vittime del Covid.

Guida minima all’anteprima con Francesco Guidotti

Con l’ideatore di Giornalisti al Microfono, abbiamo parlato di nuove forme di giornalismo. Come orientarsi fra le tante novità.

Giuseppe Torchia

Quattro chiacchiere di fine anno con il sindaco di Vinci

Giuseppe Torchia, primo cittadino, ci parla di come ha vissuto l’anno appena passato e cosa si aspetta da quello nuovo.

Ceppo di Natale

I prodigi della notte del Natale nella tradizione contadina del Montalbano

Il Ceppo, la vigilia, l'”Acqua zitta”. Sono alcuni degli elementi della tradizione popolare del Montalbano per le ricorrenze natalizie.

Sovigliana antica

Alfonso Testi, pittore di “macchia”

Torniamo alla scoperta della vita di nostri concittadini illustri. Questa volta tocca a un soviglianese, raccontato da Ilaria Morelli.

Il sole all'alba

Un invito a guardare al sole

Il pensiero di Tamara Morelli: un modo per infondere nuovo coraggio, ché di questi tempi ce n’è di nuovo bisogno.

Elia Billero e Beppe Severgnini

Beppe Severgnini a Vinci nel Cuore

Con il suo ultimo libro “Neoitaliani. Un manifesto” (ed. Rizzoli) ha conversato con Elia Billero per l’anteprima de ‘Li omini boni’ 2020.

Cielo stellato notturno

Alle donne, contro ogni violenza

La riflessione di Raffaello Santini e una poesia anonima, per ricordarci – e purtroppo ce n’è bisogno – che bisogna fare ancora tanto.

Condividi