Le voci dei vinciani raccontano la Grande Guerra

Il 4 novembre si terranno le celebrazioni del centenario della fine della I Guerra Mondiale: in programma uno spettacolo teatrale e la presentazione di documenti inediti

Vinci celebra il centenario della fine della Grande Guerra con una serie di eventi, a conclusione anche di un progetto iniziato nel 2014.
La Grande Guerra è stata rievocata e riletta con le parole e i ricordi dei vinciani, giunti a noi dal fronte del primo conflitto mondiale, grazie ai contributi delle famiglie e degli studiosi locali, nell’ambito del ciclo di incontri “I vinciani raccontano il paese di Leonardo”.

Eventi che hanno avuto, e avranno, come voce narrante le parole e i ricordi dei vinciani (quelli al fronte e quelli lasciati in attesa e nell’urgenza del quotidiano), grazie all’apporto di filmati inediti e di epistolari che escono per la prima volta da archivi privati e pubblici di Vinci. Il programma, allestito in stretto accordo tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Vinci nel Cuore, vuol essere il contributo della città di Vinci alla storia locale, per lo sviluppo della memoria e della coscienza collettiva della comunità.

La serata inaugurale si è svolta lo scorso 24 ottobre presso la Biblioteca Leonardiana, dove sono state ascoltate le voci dei nipoti di Renato Fucini, Mario e Enzo, coinvolti nel conflitto bellico, e poi è stato ricordato l’impegno del Comune di Vinci, coadiuvato dalla popolazione e dalla Società Leonardo da Vinci, di cui lo scrittore Fucini era uno dei massimi esponenti, per dotare della bandiera di combattimento la nave Leonardo da Vinci.

Si tratta della grande dreadnought italiana, costruita nel 1911 ed entrata nella Regia Marina nel 1914 con la solenne inaugurazione a La Spezia del 7 luglio, affondata nel Mar Piccolo di Taranto per circostanze ancora da chiarire nel 1916 (con oltre 200 caduti) e recuperata nel 1919, in occasione dei 400 anni dalla morte di Leonardo, evento italiano nel programma delle Onoranze Leonardiane del tempo.

Il 4 novembre 2018, a cent’anni dal conflitto, giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, le celebrazioni avranno inizio con gli onori ai caduti di Vinci. Il ritrovo è alle ore 9.30 in piazza dei caduti di Nassiriya, con l’omaggio davanti al cippo commemorativo. Alle ore 10, preannunciati dal suono del Campano Civico, al Parco della Rimembranza di Vinci, gli onori saranno rivolti ai caduti della Prima Guerra Mondiale. In seguito, alle 11, presso la Chiesa di S. Croce, si terrà la messa solenne in suffragio dei Caduti di tutte le guerre.

Al termine della funzione religiosa due eventi di interesse storico: la presentazione dell’Albo dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, appositamente riveduto grazie al lavoro di Ilaria Morelli, con l’inserimento di quelle persone che motivi diversi sono state ingiustificatamente dimenticate, con la consegna ai discendenti presenti di un’apposita pubblicazione artistica.

Nell’occasione, l’Archivio Vinci nel Cuore presenterà un nuovo interessante documento: “L’epistolario Gandi (1917-1918),un maestro elementare alla grande Guerra”, a cura di Ilaria Morelli, con l’introduzione di Giovanni Maria Gandi e Nicola Baronti. Nel pomeriggio alle 17 sarà invece presentato il quaderno di storia locale: “Voci dal fronte. I Vinciani alla Grande Guerra, dal racconto personale alla memoria collettiva”, a cura sempre di Ilaria Morelli.

I due quaderni saranno infine oggetto di una drammatizzazione teatrale presentata dalle Compagnie Teatrali Unicorno e I Soliti Ignoti, dal titolo “La Grande Guerra contro le Guerre”, una nuova edizione dello spettacolo teatrale che il 27 giugno 2014 inaugurò l’omonimo progetto, questa volta con l’adattamento e la regia di Fabiola Veracini.

Come ricorda la curatrice dei due quaderni di storia e della raccolta delle testimonianze: “Gli echi dal fronte ci sono giunti a noi spesso frammentari e disomogenei ma, al tempo stesso, per la loro disorganicità, offrono un’immagine sincera della multiforme compagine militare, partendo proprio dal contributo umano offerto dalla società vinciana: le lettere dal fronte dei nostri soldati disegnano una società poliedrica, dalle mille sfaccettature, che passa dalla semplicità dei sentimenti della gente delle campagne, per arrivare all’esatta ricostruzione politica degli eventi bellici dell’élite culturale, passando dalla sensibilità borghese, carica di valori familiari e affettivi, evidenziata nell’epistolario del maestro Gandi o in quello della famiglia Fucini”.

L’archivio Gandi ci regala la possibilità di indagare maggiormente sulla sua articolata figura, molto importante per la storia locale (parteciperà attivamente, ad esempio, quasi a sancire la conclusione di un percorso dell’anima, alla realizzazione del Monumento ai caduti di Vinci e sarà, inoltre, il segretario per le Onoranze Leonardiane del 1919 e il presidente del Comitato Vinciano per le Celebrazioni Leonardiane del 1952).

“Un’iniziativa molto importante, soprattutto per la nostra comunità – afferma il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – Grazie al lavoro portato avanti da Ilaria Morelli restituiamo alla Memoria tutti quei vinciani che non erano presenti nell’Albo dei Caduti. Da parte dell’Amministrazione comunale un sentito ringraziamento a lei e all’associazione Vinci nel Cuore che ha realizzato in collaborazione con il Comune questo ricco programma di iniziative. Un prezioso lavoro di ricostruzione della storia locale, fondamentale per comprendere le nostre radici e tramandare alle nuove generazioni quei valori che oggi vengono seriamente messi in discussione da un clima di revisionismo storico pericoloso per la nostra democrazia”.

Gli eventi sono stati realizzati con il contributo della gente di Vinci, dalla realizzazione dei Quaderni allo spettacolo teatrale. Il progetto “La grande Guerra contro tutte le guerre” ha avuto il patrocinio dell’Ufficio Missioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Comune di Vinci – Ufficio stampa

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