Ecco i vincitori dei premi ‘Li omini boni desiderano sapere’ e ‘Berni’

Il Comitato organizzatore, costituito dall’Associazione Vinci nel Cuore, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Vinci, il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti toscani e dell’Associazione Stampa toscana, comunica i nomi dei vincitori della quarta edizione del Premio per la Comunicazione e per i Cronisti toscani.
Per il Premio ‘Li omini boni desiderano sapere’ dedicato alla comunicazione, la commissione, presieduta dal giornalista Mauro Banchini, sulla base anche delle oltre quaranta segnalazioni pervenute da giornalisti e operatori culturali del territorio empolese, ha scelto i premiati nell’ambito di tre specifici settori, come da regolamento.

Per il settore scientifico: Giovanni Passaleva, uno scienziato fiorentino che dal 1 luglio scorso è il nuovo coordinatore (spokesperson) della collaborazione internazionale LHCb, presso il CERN di Ginevra.
Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN dal 1997, Passaleva è entrato nel 2000 nella collaborazione LHCb (l’acceleratore di particelle più grande e potente mai costruito) di cui è attualmente alla guida. Proprio dopo pochi giorni dalla sua nomina, ha fatto notizia la scoperta di un nuovo tipo di particella chiamata con una lettera dell’alfabeto greco (detta anche barione raddoppiato).
Una conferma della validità della scuola italiana di fisica nucleare, eccellenza nel mondo.

Per il settore artistico: Franco Zeffirelli Fondazione. Un personaggio e una nuova istituzione fiorentina, che non hanno bisogno di presentazioni, rappresentando nel mondo l’arte e la cultura italiana.
La famiglia paterna di Zeffirelli è peraltro vinciana, con parentele nei secoli passati con i “da Vinci”; una doppia motivazione, a significare un legame di lunga durata tra due personalità che, a distanza di secoli, hanno rappresentato il genio fiorentino e italiano.

Per il settore letterario: Margherita Pieracci Harwell, una vinciana “di ritorno”, dopo una brillante carriera accademica presso l’Università dell’Illinois a Chicago (1969-2004) è tornata a vivere nel suo paese natale, Vitolini.
Come docente di letteratura italiana moderna e contemporanea ha fatto conoscere negli USA i poeti e letterati italiani (Ignazio Silone, Anna Banti, Anna Maria Ortese, Margherita Guidacci, Cristina Campo) con molti dei quali ha intrattenuto bellissimi epistolari, oggi diventati libri, documenti fondamentali per la letteratura italiana del Novecento (tra i molti si ricordano le “Lettere a Mita” di Cristina Campo, della quale ha curato l’opera dal 1987 al 2012).

Per i premi dedicati a cronisti, la commissione ha assegnato: Premio Berni 2017 per un cronista toscano emergente alla giornalista Viola Centi del Corriere Fiorentino, per l’attività professionale svolta, sempre con punti di vista e approcci originali su tematiche di forte impatto sociale ed emotivo.
Premio Speciale Vinci nel Cuore dedicato a “un cronista e una città” a Mauro Lubrani, giornalista e scrittore, caporedattore per decenni del quotidiano La Nazione di Montecatini Terme e Valdinievole, per avere raccontato il presente della sua città attraverso le pagine del giornale e il passato con importanti libri e documenti dedicati alla sua storia e ai personaggi che l’hanno amata e vissuta.

La cerimonia conclusiva, con il patrocinio della Regione Toscana, alla presenza dei rappresentanti degli altri enti patrocinanti e delle autorità, si svolgerà domenica 26 novembre 2017 alle 16.00, presso il Teatro di Vinci (o della Misericordia) in via Pierino 35.
Il Comitato Organizzatore ringrazia tutti coloro che hanno partecipato all’evento mandando le segnalazioni, quest’anno arrivate in gran numero.
Tra i tanti, piace segnalare i giornalisti della redazione del giornale on line, Gonews di Empoli, che proprio in questi giorni stanno festeggiando i loro primi dieci anni di attività.
Da quest’anno, la Fondazione SESA, altra importante istituzione del territorio, patrocina il Premio per la Comunicazione. Collaborano alla realizzazione di questa edizione e alla serata finale l’Associazione Culturale Orizzonti, la Pro Loco Vinci; la Fraternita di Misericordia, I soliti Ignoti, il Comitato Dama di Bacco Le Cantine Leonardo e il Consorzio Colline di Vinci, che in concomitanza con la cerimonia conclusiva organizza per le strade di Vinci ( con inizio dalle ore 10) la XXIV edizione di Sapori e Colori del Montalbano, manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche di Vinci e del Montalbano.

Breve nota di presentazione del Premio Li Omini Boni desiderano sapere e Premio Leonardo Berni per il cronista toscano
Negli anni Sessanta del secolo scorso, a Vinci, veniva organizzato un concorso giornalistico con il tema “Leonardo e la sua terra”. Su quella memoria storica, quattro anni or sono, il Comitato Vinci nel Cuore ha fondato il premio “Li omini boni desiderano sapere” dedicato alla comunicazione, che rappresenta contemporaneamente la continuità storica e l’apertura alle nuove e molteplici forme di comunicazione.
Sul primo aspetto, non v’è dubbio che il motivo trainante sia stato il ricordo di Leonardo Berni (1924-2012), un cittadino di Vinci, per molti anni corrispondente del quotidiano La Nazione, “cronista” di un piccolo paese toscano, del quale veicolava le notizie e le vicende quotidiane, promuoveva la storia locale e i personaggi, in diretto contatto con la gente del posto. Proprio in ragione di tale speciale dedica, lo statuto mantiene una connotazione prettamente popolare, sia nella fase organizzativa che conclusiva, rappresentando la cerimonia finale una vera e propria “festa” per tutti i partecipanti, non soltanto per i premiati. Importante è quindi la sezione speciale intitolata a Leonardo Berni, in accordo con la famiglia, istituita per premiare inizialmente i corrispondenti locali, successivamente i giovani cronisti emergenti, di qualsiasi testata giornalistica, che nel corso dell’anno si sono distinti per l’impegno civile, sociale, umano e/o la valorizzazione e promozione della conoscenza, dell’immagine e della storia dei valori della toscanità nel mondo.
l premio maggiore, volutamente non intestato a Leonardo da Vinci, ma a un suo aforisma “Li omini boni desiderano sapere” è rivolto invece a personalità di rilievo nazionale e internazionale impegnate nell’attività di divulgazione (scientifica, artistica, economica, culturale, storica, letteraria e religiosa), volta alla conoscenza, che è anche “sapienza, cibo e veramente sicura ricchezza dell’anima” secondo lo spirito del pensiero leonardesco “naturalmente li omini boni desiderano sapere”.
La manifestazione mantiene la connotazione territoriale e popolare del riconoscimento attraverso un meccanismo d’interazione e di confronto tra la Commissione tecnica e gli operatori culturali del settore che lavorano stabilmente nel territorio dell’Empolese-Valdelsa.

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