A Jacopo Storni, Paolo Ciampi, Moira Falai e RietiLife il premio ‘Li omini boni desiderano sapere’

Il giornalista Jacopo Storni (Corriere Fiorentino) per le sue inchieste sociali e lo scrittore Paolo Ciampi per il suo ultimo libro di divulgazione scientifica sono i vincitori dell’edizione 2016 di un premio che a Vinci prende a prestito, come titolo, una frase del grande Leonardo sull’importanza della conoscenza.
Li omini boni desiderano sapere”, questo il titolo del premio, verrà assegnato domenica 27 novembre 2016 (ore 16) presso il Teatro della Misericordia di Vinci.

La sezione speciale per il cronista toscano – intitolata a Leonardo Berni, già corrispondente locale per “La Nazione” – viene assegnata a Jacopo Storni per le sue inchieste giornalistiche, ad esempio quella sul caporalato nelle attività agricole, e per un suo volume (“L’Italia siamo noi”) con storie di successo nel mondo degli immigrati.
Il premio per la comunicazione e divulgazione scientifica, quest’anno va a Paolo Ciampi, direttore dell’agenzia di informazione Toscana Notizie, anche per il suo ultimo volume (“L’uomo che ci regalò i numeri”) su Leonardo da Pisa detto Fibonacci.

Giunta alla terza edizione e organizzata dalla associazione “Vinci nel cuore” con il patrocinio del Comune di Vinci nonché di Ordine e Assostampa toscani, la manifestazione vedrà anche assegnati due premi speciali: il primo a Moira Falai, volto di Antenna5 emittente tv empolese che sta compiendo 40 anni di attività; il secondo a Emiliano Grillotti e all’intero staff di RietiLife, quotidiano on-line di Rieti e provincia, il primo a giungere nelle zone martoriate dal terremoto che ha raso al suolo Amatrice, documentando alle luci dell’alba del 24 agosto la tragica situazione in cui versavano il centro e la sua gente.

L’edizione 2016 del premio leonardesco è dedicata a Pier Luigi Malesani, da poco scomparso. Cittadino di Vinci e dirigente Rai, negli ultimi anni come Segretario Generale della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) Malesani si è occupato di comunicazione e cooperazione tra le principali televisioni pubbliche dei paesi del Mediterraneo.
La giuria del premio, come da regolamento, ha scelto i vincitori in base alle segnalazioni raccolte fra le stesse redazioni giornalistiche.

A proposito di Fibonacci, presso il Castello Conti Guidi di Vinci è attualmente esposta, dal Museo Pecci di Prato, la “Spirale di Merz”, opera d’arte contemporanea ispirata proprio al Fibonacci. Nel corso della cerimonia ci sarà anche modo di vedere le immagini tv sulle prime ore del dopo terremoto, girate durante le dirette di Emiliano Grillotti: immagini che hanno fatto il giro del mondo e sono state utilizzate dai principali network italiani e stranieri. La manifestazione finale “Li omini boni desiderano sapere” si preannuncia ricca di sorprese, ospiti e interviste. L’organizzazione è sostenuta dall’Associazione Vinci nel Cuore, in origine un comitato nato nell’ambito della commissione cultura della Parrocchia di Santa Croce di Vinci, grazie ad un’intuizione di mons. Renato Bellini, con la collaborazione di altre realtà associative del Montalbano, tra cui la Pro Loco Vinci e l’Associazione Culturale Orizzonti di Lamporecchio.

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